FANDEMA E LA BARBABIETOLA ROSSA VI INVITANO A PARTECIPARE AI LABORATORI DI TEATRO PER CREARE INSIEME DELLE PERFORMANCE ARTISTICHE DA PRESENTARE DURANTE LA FESTA DI VIA PADOVA
INCONTRO DI PRESENTAZIONE E CONOSCENZA
Venerdì 4 maggio - ORE: 20.00 – 22.00
Anfiteatro della Martesana (in fondo a Via Agordat)
PRIMO LABORATORIO
Sabato 5 maggio / Domenica 6 maggio - ORE: 11.00 – 18.00
Anfiteatro della Martesana
SECONDO LABORATORIO
Sabato 12 maggio / Domenica 13 maggio - ORE: 11.00 – 18.00
C.A.G Cattabrega, Via Trasimeno 49
PERFORMANCE FESTA DI VIA PADOVA
Domenica 20 maggio - ORE: 16.00 – 21.00
“Ti piacerebbe di stare nella Casa dello Specchio, Frufrù? (…)
Oh, Frufrù, che bellezza se potessimo entrare nella Casa dello Specchio! Son certa che ci sono tante belle cose. Fingiamo di poterci entrare, Frufrù, fingiamo che lo specchio sia morbido come un velo e che si possa attraversare. To’, adesso sta diventando come una specie di nebbia… Entrarci è la cosa più facile del mondo.
Alice stava sulla mensola del caminetto mentre diceva così, sebbene non sapesse spiegarsi come fosse arrivata lassù. E certo il cristallo cominciava a svanire, come una nebbia lucente. L’istante dopo Alice attraversava lo specchio e saltava agilmente nella stanza di dietro.” (L. Carroll - Alice oltre lo specchio)
Ci muoviamo ogni giorno accanto a tanti specchi e come Narciso di alcune immagini ci innamoriamo.
Come una matrigna cattiva, altre le odiamo! Le allontaniamo, con la paura di chi non vuole riconoscersi in esse.
Al di là di incantesimi e mondi paralleli, lo specchio racchiude una verità: ci permette di vedere di noi ciò che più ci è nascosto altrimenti: la nostra apparenza. Vediamo tratti di noi altrimenti non percettibili.
Le superfici specchiate hanno la proprietà di riflettere in maniera del tutto simmetrica la realtà.
Ma è così anche per la coscienza?
Pirandello descrisse la folle ricerca della conoscenza di Sé da parte di Gengè, un uomo che osservò il suo volto allo specchio così a lungo e con attenzione da scoprire di avere una e centomila altre immagini di Sé, l’una diversa dall’altra come differenti e infinite sono le prospettive da cui gli altri ci guardano e da cui guardiamo e giudichiamo il mondo. Non esiste un IO unico e obiettivo.
“Come sopportare in me questo estraneo? Questo estraneo che ero io stesso per me? Come non vederlo? Come non conoscerlo? Come restare per sempre condannato a portarmelo con me, in me, alla vista degli altri e fuori intanto dalla mia?” (Pirandello - Uno, nessuno e centomila)
Lo specchio sono le persone che ci circondano e ci ripete che l’unica cosa certa ed assoluta è la realtà nella sua continua mutazione e fluidità e che, anche ciò che crediamo di conoscere meglio con piena convinzione è solo il riflesso di quel mutamento costante e inarrestabile.
Impariamo ad osservare e ad osservarci.
La pretesa di Fandema è portarvi oltre l’immagine riflessa…
Il nostro viaggio passa per l’arte, la tradizione e l’educazione come una fiamma che tutto trasforma, in costante ricerca di strade poco battute, nuovi modi di comunicare, nuove forme da desiderare.
Educhiamoci alla bellezza – che è rispetto delle idee, divulgazione di senso, atto della conoscenza.
Formiamoci al conflitto – che è rito della trasformazione, leva dell’apprendimento, teatro dei diritti.
Bellezza e conflitto sono lo specchio dell’Io nell’Altro.
Sonia Raffa
Fandema ti aspetta il 16 novembre alle 20.00 all’Anfiteatro della Martesana per un incontro con vecchi e nuovi amici!! Se vuoi unirti alla compagnia o proporre delle collaborazioni, vieni a trovarci! L’Anfiteatro è dentro il parco di Via Agordat (MM1 Turro)
FANDEMA al Fjestival delle Diversità col Forum “Il lavoro Mobilita l’uomo”.
Parco Trotter, Milano 3 Luglio 2011

Anche la compagnia FANDEMA ha deciso di festeggiare il 50° anniversario di Amnesty International con una performance di teatro immagine!
Ci troverete a Milano in Piazza S. Carlo (San Babila) a fianco dei volontari, il 28 Maggio dalle 11.00 alle 13.00.
Quando tutti intorno a te camminano, corrono, ballano, cantano, urlano per farti sentire cosa fai? Noi abbiamo deciso di stare zitti e parlare dell’oppressione dei lavotatori col nostro corpo. FANDEMA al 1° Maggio, con una performance tra flash mob e teatro immagine per dire che “In Italia noi lavoratori siamo tutti in mutande” ma anche che “Prima che lavoratori siamo tutti persone”.
Guarda le foto!
Il lavoro MOBILITA l’uomo Teatro Forum
Verona - Teatro delle Suore Orsoline 21.03.2011
“Articolo 1 - L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro?”
A novembre e dicembre dello scorso anno, 5 giovani migranti salirono sulla torre di Via Imbonati a Milano per richiedere giustizia per le persone truffate durante la sanatoria del 2009. Con loro centinaia di persone, migranti e non, hanno appoggiato la protesta, ma dopo piu’ di un mese di resistenza, e la promessa di un accordo, chi ha osato troppo (pr otestando mettendoci il proprio corpo, o denunciando i propri truffatori) si e’ trovato una bella espulsione. Attorno a tutto questo molti degli italiani che quotidianamente lavorano in Via Imbonati passavano, e preferivano mantenere le distanze, e commentare tra di loro. L’importante era che i protestanti non si mischiassero con loro, che non venissero a chiedere lavoro, e che rimanessero il piu’ quieti possibili…a lavorare quando serve!
Una riflessione da fare sul lavoro in momenti come questi in cui il lavoro, protetto dalla costituzione, non e’ piu’ un diritto per nessuno.
FANDEMA ha voluto raccontare una di queste storie…La storia di Omar…